Massafra (TA) 18.07.2016 – Ha preso il via ieri sera, con una conferenza tenuta presso l’aula “San Paolo” della parrocchia “Sacro Cuore di Gesù” di Massafra (TA), la prima manifestazione di un ciclo di incontri che vedranno il presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, il prof. Nicolò Mannino, ricordare la figura del giudice Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta nel ventiquattresimo anniversario dalla terribile strage di Via D’Amelio che li vide tragicamente protagonisti.
Ad introdurre l’evento, sul tema “Il Linguaggio della Speranza e della Legalità nel Giubileo del Perdono della Misericordia”, si sono susseguiti gli interventi dei soci ed amici del Parlamento della Legalità Internazionale, rispettivamente Alessio Surano e il dott. Antonio Cerbino che hanno tenuto a sottolineare l’importanza della presenza del prof. Mannino sul territorio massafrese. A conferma del fermento culturale legato agli ideali di legalità e di lotta alle mafie profusi dall’associazione, si pone l’inarrestabile crescita di un gruppo di giovani volonterosi di cambiare, passo dopo passo, le realtà di sopruso della dignità umana asservita molte volte alle logiche del compromesso e del clientelismo. Paolo Borsellino ripeteva insistentemente e con forte energia che per combattere la mafia “il primo problema da risolvere, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.”
«Non esiste la mafia!» tuonerà più tardi il prof. Mannino, «Esistono i mafiosi! Quelle persone che nelle nostre città, grazie al tacito consenso di tanti “onesti cittadini”, si sentono liberi di usare il proprio potere per schiacciare la dignità della vera gente onesta, di coloro che preferiscono un pezzo di pane duro guadagnato col sudore della propria fronte e non accettano “mazzette” che puzzano del sangue innocente sparso su una landa di consenziente silenzio!»

Forti di questa responsabilità spirituale etica e morale di cui sono investiti i cittadini,  e soprattutto i giovani, si è venuto a creare spontaneamente un nucleo di ragazzi che intorno alla figura carismatica di Nicolò Mannino ha richiesto a Massafra l’insediamento di un’ambasciata del Parlamento della Legalità Internazionale al fine di diffondere il senso della legalità e della giustizia sociale. Richiesta che già dall’inizio del suo intervento il “professore antimafia” si è subito mostrato favorevole ad esaudire, entusiasta dell’entusiasmo e della passione dei giovani desiderosi di scendere in campo nella lotta all’illegalità. E’ proprio questo infatti, uno degli obiettivi fondamentali del Parlamento della Legalità Internazionale: cogliere i talenti dei giovani per portarli a fruttificare nella nostra bellissima terra, fertile del sangue di tanti martiri dell’amore e della giustizia. Vivissimo nei cuori di tutti i presenti il ricordo del Giudice Borsellino che attraverso testimonianze audio e video, e l’esperienza del rapporto personale stretto nella collaborazione nelle scuole di Sicilia con il professore Nicolò Mannino, suo amico e collaboratore a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, hanno emozionato e commosso tutta la sala.
Più forte che mai il ricordo dei cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, onorati dalla presenza dell’Arma dei Carabinieri nella figura del Comandante di Compagnia di Massafra Capitano Vito Luigi Coppola e del Comandante di Stazione Antonio Petrocca.
I numerosi giovani presenti, che all’epoca delle terribili stragi di mafia non erano ancora nati, insieme agli adulti, che hanno ricordato con sofferenza e angoscia quei momenti terribili della storia d’Italia, si sono trovati stretti ed uniti intorno al fuoco delle parole del prof. Mannino che hanno riportato in vita il dolore di quei giorni, ma soprattutto, ciò che dal sangue innocente di quei giorni sarebbe nato, partendo dalla Sicilia e diventando presto un fenomeno italiano: un sentimento di orgoglio e di dignità che spinge ancora tanti italiani a combattere, nonostante le minacce e le ritorsioni, contro quello che il giudice Giovanni Falcone definiva «un’autentica vergogna nazionale».
Ed è questo profondo senso di dignità, che scaturisce da una profonda sete di giustizia, e supportati dall’esperienza del Parlamento della Legalità Internazionale  dell’”amico degli ultimi”, il prof. Nicolò Mannino, che i giovani della Città di Massafra intendono combattere con la forza della cultura, del dialogo, dell’informazione e dei valori democratici la logica della sopraffazione, della rassegnazione, dell’ingnoranza e della violenza.
Pietro Dragone

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