Palermo 10 Gennaio 2017 – Ricorre l’Anniversario dell’uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo, prima sequestrato poi ucciso e sciolto nell’acido dai carnefici di “cosa loro”. Da subito, il prof. anti-mafia Nicolò Mannino e il Centro Culturale “Padre Nostro” (voluto dal Don Pino Puglisi) si sono voluti incontrare, per ricordare insieme, uniti nella preghiera, tutti i bambini le cui voci non hanno potuto essere ascoltate. Insieme a lui verrà ricordata anche la piccola Yara Gambirasio oltre a tutti i bambini vittime innocenti della violenza, delle guerre, della mafia, della camorra e degli adulti che molto spesso guardano con distanza i bambini, dall’alto verso il basso, quasi non considerandoli persone così come lo siamo tutti.

La voce del piccolo Giuseppe Di Matteo sarà ricordata mercoledì 11 con una Santa Messa intorno alla quale  il Centro Culturale “Padre Nostro” e il Parlamento della Legalità Internazionale e Multietnico si stringeranno attorno a mamma Franca. “E’ il desiderio di mamma Franca – dice Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale – la quale ha espresso solo questo desiderio, ricordare e pregare per Giuseppe che oggi è un angelo in paradiso”.

Franca Castellese e Nicolò Mannino prima di raggiungere il luogo dove sarà celebrata la Santa Messa si recheranno in Piazza Anita Garibaldi dove è stato ucciso il Beato Pino Puglisi per posare un fiore sul luogo dell’agguato.

Insieme al piccolo Giuseppe, sarà ricordata anche la tredicenne di Brembate di Sopra (BG), scomparsa la sera del 26 Novembre 2010 dopo aver lasciato da sola il Centro Sportivo dove si allenava in ginnastica ritmica e ritrovata priva di vita il 26 Febbraio 2011. Un omicidio, il suo, che ci fa riflettere sul limite entro il quale può spingersi un uomo per fare del male ad una povera creatura innocente.

Giovedì dodici Gennaio, invece, alle ore dieci la manifestazione si sposta alla Sala Consiliare del Comune di Palermo dove studenti di diverse scuole del capoluogo siciliano e anche da Cerda (vicino Cefalù) e Bagheria, che da tempo hanno aderito al Parlamento della Legalità Internazionale presenteranno il loro “Parlamento della Legalità Studentesco” e nel nome di Giuseppe Di Matteo insedieranno l’Ambasciata del dialogo, quella della fratellanza, quella della pace e infine l’Ambasciata della musica.

“Insieme per una Cultura della Vita… nell’Avvento della Rinascita”: è questo il tema culturale sul quale rifletteremo – dice il prof. Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale – rimarremo in silenzio ma con un urlo di Verità e Giustizia per non dimenticare il sacrificio del piccolo Giuseppe Di Matteo, rapito – sequestrato, strozzato e sciolto nell’acido.

Insieme a chiunque vorrà partecipare, il Parlamento della Legalità Internazionale vuol dare voce alla sua “voce di bambino” che implorava i suoi carnefici “Non mi fate del male”. Loro l’hanno sciolto nell’acido e oggi qualcuno prova a sciogliere nel baratro della demagogia le speranze, i sogni e le aspettative di chi a scuola partecipa a mille iniziative sul tema della legalità e poi si trova a dover battersi per un pezzo di pane. Nicolò Mannino con gli studenti, con il mondo scuola non solo, il 12 gennaio sarà alla Sala Consiliare del Comune di Palermo (ore 10.00) per dire a Giuseppe e a tutte le vittime della violenza “Non siete morti invano, ci avete solo detto che c’è ancora speranza e futuro, che i sogni non hanno prezzo e la legalità non si inchina a nessun compromesso”.0001.jpg

A questa iniziativa hanno confermato la loro presenza (proprio perché sono collaboratori e sostenitori del Parlamento della Legalità Internazionale) la Senatrice Simona Vicari, Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti, il Generale Domenico Rossi, Sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa. Mondo Istituzionale e realtà scolastica si ritrovano ancora una volta insieme per non abbassare la guardia e credere che la parola chiave che sa di sviluppo e crescita di un Paese è “Giustizia, Legalità e Cittadinanza attiva”.

“Un grazie di cuore desideriamo indirizzarlo – dice Salvatore Sardisco, vice presidente del Parlamento della Legalità Internazionale – al Sindaco Leoluca Orlando e al Presidente del Consiglio Comunale di Palermo Salvatore Orlando per aver accolto il nostro invito a venire qui, a Palazzo delle Aquile per proporre un messaggio di speranza e di bellezza che ha le sue origini nel mondo scuola”.

“Solo così – sottolinea Nicolò Mannino – possiamo sperare in una rivoluzione pacifica e costruttiva permettendo al fresco profumo di libertà di prendere il sopravvento al puzzo del compromesso e della violenza. Ormai i nostri studenti lo sanno che mafia vuol dire morte e schiavitù e noi a questo gioco non ci stiamo. Al piccolo Giuseppe e alla piccola Yara e a tutti i bambini vittime della violenza va il nostro abbraccio, il nostro ricordo e la nostra preghiera”.

 

Pietro Dragone

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